SAN CASCIANO VAL DI PESA
Fino dall'età romana fu una stazione di posta eretta in cima alla discesa
per Firenze dove era posta la decima pietra miliare della colonia fiorentina.
Il primo documento scritto sulla località si trova in una pergamena del
1043, ma la località, come risulta dai numerosi ritrovamenti etruschi,
era abitata fino dal VIII sec. a. c. La vicinanza di Firenze e l'amenità dei
luoghi, attraversati continuamente da mercanti e soldati, mise questa terra a
contatto con gli eventi più famosi della storia romana ed italiana. Nel
XIV secolo l'imperatore Arrigo VII si accampò sul poggio di San Casciano
occupando il borgo e devastando tutti i castelli posti in Val di Pesa. Poco dopo
la partenza dell'imperatore, Castruccio Castracani giunse a San Casciano e distrusse
tutto il borgo. Nel 1343 venne iniziata la prima cerchia di fortificazioni, terminata
solo nel 1356. Da allora cessarono i saccheggi e proseguì la stagione
fertilissima di artisti, fiorentini e senesi, che tante opere hanno lasciato
in questa zona. Durante tutto il quattrocento le ricche famiglie fiorentine costruirono
qui i loro palazzi. Dal 1512 Niccolò Machiavelli, esiliato nella sua villa
di Sant'Andrea in Percussina, scrisse le sue più significative opere.
Dalla prima metà del cinquecento il paese cessò la sua funzione
di scolta per Firenze e vennero demolite porte, torri e bastioni. I castelli
divennero ville spaziose per il ristoro delle ricche famiglie fiorentine e si
aprirono le fornaci dei Della Robbia. Alla fine del XVI secolo la contrada fu
pervasa dalla mania riformatrice del barocco imperante, ma senza lo scempio che
in altre parti distrusse pregevoli opere d'arte.
Dopo le distruzioni del passato, nel 1944 le mine dell'esercito tedesco ed un
bombardamento angloamericano ridussero nuovamente questa terra ad un cumulo di
rovine.
DA NON PERDERE
Museo di arte sacra
Via Roma 31
Situato nella Chiesa di Santa Maria del Gesù , vi sono esposte
numerose e importantissime opere d'arte e arredi di culto, provenienti da chiese
isolate, abbandonate o distrutte del territorio circostante. Fra le altre, opere
di Coppo di marcovaldo, A. Lorenzetti, L. Benivieni, Neri di Bicci.
Chiesa di Santa Maria del Prato o della Misericordia
Via Morrocchesi
Fu costruita nel 1304 ed ancora oggi si presenta, nonostante le trasformazioni
del 1600, nel suo aspetto originario gotico. All'interno un patrimonio artistico
dei più consistenti della provincia fiorentina, fra cui un crocifisso
di Simone Martini, fondi oro trecenteschi, il pulpito di Giovanni di Balduccio
e tele secentesche.
Chiesa della Collegiata di San Cassiano
Piazza Cavour
La collegiata di San Cassiano fu riedificata fra il 1793 ed il 1796 sul luogo
di una chiesa più piccola del secolo XIII. Conserva un'Annunciazione di
Frà Paolino da Pistoia e bei crocifissi della bottega del Verrocchio e
di Baccio da Montelupo.
Chiesa della Croce e Convento di San Francesco
Viale San Francesco
La chiesa racchiude una pregevole Madonna con S.Maria Maddalena e San Francesco
di Biagio d'Antonio della fine del secolo XV e un Crocifisso trecentesco.
Il convento dei Frati Minori francescani fu edificato dal cittadino di San Casciano
Girolamo Castrucci nel 1492. Il porticato è del 1749.Oggi è monastero
delle suore Clarisse. Nel refettorio Cenacolo di L. Cresci del 1562.
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