STORIA, ARTE E CARATTERISTICHE DI MONTALCINO
Montalcino è un piccolo paese di circa 6300 abitanti (frazioni
comprese) che sorge sulla sommità di un colle, a 567 metri slm.
Si affaccia sulle valli dell'Asso, dell'Orcia e dell'Ombrone ed è quindi
un punto di osservazione eccezionale. Da qui è possibile godere
tra i più suggestivi panorami della campagna a sud di Siena: dai
boschi del Monte Amiata ai delicati contorni di Pienza e di Montepulciano,
fino al capoluogo a nord, smarrendo lo sguardo verso la Val d'Orcia ad
est o, dal lato opposto, verso le propagini della Maremma. Il borgo antico
poggia sul crinale ed ha una caratteristica forma allungata, dominata
dalla possente Rocca (l'antica fortezza perfettamente conservata). La
sua storia si perde nella notte dei tempi, ma è certo che questo
colle fu già abitato dagli etruschi e poi dai romani, ai quali
si deve tradizionalmente il suo nome: "mons ilcinus", da "ilex",
leccio, albero di cui la zona è ancora oggi ricca. Roccaforte
strategica sulla via tra Siena e Roma, nell'814 d.C. divenne proprietà dell'Abbazia
di S. Antimo grazie ad una donazione imperiale. Dal XII secolo risulta
libero comune, alleato di Firenze prima e di Siena poi ma sempre geloso
della sua autonomia. Nel XIV secolo cadde deifinitivamente sotto il controllo
di Siena che, nel 1361 decise la costruzione della Fortezza, la cui inespugnabilità fu
leggendaria. Nel 1462 il papa Pio II conferì a Montalcino lo status
di città, elevando a Cattedrale l'antica pieve di S.Salvatore
e creando la nuova diocesi sotto la cui giurisdizione pose anche l'Abbazia
di S.Antimo. Nella metà del XVI secolo, quando Siena cadde in
mano dei Medici, fu qui che si fece rivivere, in esilio, la Repubblica
sconfitta. Ma nel 1559 anche Montalcino fu costretto a sottomettersi
a Cosimo I dei Medici ed entrò a far parte del Granducato di Toscana
di cui seguì da allora le vicende storiche, tra cui il passaggio
agli Asburgo-Lorena nel 1737 ed al regno d'Italia nel 1859. Tra le cose
da vedere, oltre agli splendidi panorami ed ai celebri vigneti, vi è sicuramente
il borgo antico, con la sua Piazza del Popolo ed il palazzo dei Priori,
le chiese trecentesche di S.Francesco, di S. Egidio e di S. Agostino,
la Fortezza, il Duomo, la chiesa fuori le mura della Madonna del Soccorso
e, non ultimo, il Museo Diocesano, ricco di interessanti opere sacre
dall'XI al XVI secolo (tra gli altri vi sono esposti Bartolo di Fredi,
Pietro Lorenzetti e Simone Martini), sculture lignee, resti archeologici
e paramenti medioevali appartenuti all'Abbazia di S. Antimo.
Da non mancare una visita a Sant'Angelo in Colle (10 km verso sud), piccolo
borgo medievale stupendamente affacciato sui vigneti e sulla Maremma, da
dove poi si possono andare a visitare Poggio alle Mura, antico castello
ora appartenente all'azienda Banfi (vi ha sede un bel Museo del Vetro,
dedicato a John F. Mariani, fondatore della Banfi) ed il magnifico colle
con il castello di Argiano.
S. Antimo
Sempre
verso sud, ma lungo la strada che conduce a Castelnuovo dell'Abate
ed al Monte Amiata, si incontra l'Abbazia di Sant'Antimo, tra le più grandiose
ed importanti architetture romaniche esistenti, perfettamente adagiata
in un'ampia valle verdeggiante. Secondo la leggenda fu fondata da Carlo
Magno, ma ciò che è storicamente provato è la
sua esistenza già nell'812 d.C., potente possesso benedettino
che estese la sua influenza fin verso Grosseto e Firenze. Nel 1462
venne soppressa da papa Pio II che la rese parte della diocesi di Montalcino.
Oggi nel monastero hanno la loro sede i Canonici di S. Norberto. Molto
suggestivi sono i canti gregoriani officiati la domenica mattina, ai
quali assistono sempre molti fedeli e turisti affascinati. Altre cose
da vedere nei dintorni di Montalcino sono il convento e la chiesa dell'Osservanza,
la pieve di S.Restituta, i fortilizi della Velona, di Castelgiocondo
e del Romitorio ed il Castello Altes
Il
mio amico professore m'ha detto che l'abbazia di Sant'Antimo è una
chiesa parecchio importante rispetto alla zona dove si trova, di certo è anche
parecchio bella. E' tutta di travertino, che è una gran bella
pietra. Se ne sta da sola in mezzo a un campo, davanti alle colline,
di schiena e sembra che t'aspetti, ma girata, senza darlo a vedere.
M'ha spiegato il mio amico che Sant'Antimo ci ha il "deambulatorio" che
sarebbe lo spazio giro giro intorno all'altare, cosicché i pellegrini
entravano, facevano il giro e riandavano fuori. Io credevo che invece
in chiesa bisognava fermarsi a pregare, ma lui ha detto che il deambulatorio
era una cosa che ci avevano solo le chiese importanti, dove andavano
tanti pellegrini. Oggi ci vengono in parecchi a sentire la musica sacra
e la Messa in gregoriano che cantano i frati. E quando ognuno se ne
ritorna in casa sua, e la chiesa rimane vuota e silenziosa, sempre
di spalle, a me mi dà l'idea che è come se un pochino
gli dispiacesse, abituata com'era a tutto quel via vai.
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